Creditpauvre.com è una guida indipendente per chi ha un reddito basso: chi riceve l'Assegno di inclusione o la NASpI, chi lavora part-time, i pensionati con una pensione modesta, i genitori soli e gli studenti che contano ogni euro. Quando arriva una bolletta imprevista, si rompe un elettrodomestico o l'affitto resta indietro, la domanda non è soltanto «dove posso chiedere un prestito?», ma «quale aiuto posso ottenere prima di indebitarmi?».
Il sito non concede prestiti, non mette in contatto con finanziarie e non guadagna sulle vostre scelte. Spiega cosa esiste in Italia, quanto costa e quali trappole evitare.
Chiedere un prestito con un reddito basso
Prima di concedere un credito ai consumatori, banche e finanziarie devono valutare se potete rimborsarlo. Se dopo le spese fisse resta pochissimo, il rifiuto in realtà vi protegge. Esistono però soluzioni più vicine a un piccolo bilancio:
- il microcredito sociale, spesso promosso da fondazioni, Caritas diocesane o Comuni insieme a una banca, con un accompagnamento nella preparazione della domanda;
- la cessione del quinto per dipendenti e pensionati, con rata trattenuta direttamente su stipendio o pensione: da valutare con attenzione, perché riduce in modo stabile il reddito disponibile;
- il prestito su pegno, che non richiede verifica del reddito ma comporta il rischio di perdere l'oggetto;
- una rateizzazione concordata con il creditore o un prestito senza interessi da familiari, messo per iscritto.
Approfondimenti nella pagina sul credito per chi ha redditi bassi.
Gli aiuti da chiedere per primi
Un contributo non si restituisce, un prestito sì. Prima di firmare, verificate i vostri diritti. I servizi sociali del Comune possono concedere contributi economici straordinari e orientarvi verso altri sostegni. L'INPS gestisce l'Assegno di inclusione, l'Assegno unico per i figli e la NASpI. I patronati e i CAF aiutano gratuitamente con domande e ISEE. Caritas, Banco Alimentare, Croce Rossa e Comunità di Sant'Egidio offrono aiuti alimentari e ascolto.
Prima di un appuntamento preparate:
- gli estratti conto degli ultimi mesi;
- l'ISEE aggiornato e i documenti sul reddito (cedolini, certificazione della pensione, comunicazioni INPS);
- la bolletta, il sollecito o il contratto d'affitto in questione;
- l'elenco delle spese fisse e dei finanziamenti in corso.
Tutte le soluzioni sono raccolte nella pagina sull'aiuto finanziario urgente in Italia.
Il costo reale: TAEG e soglia d'usura
Il numero da guardare è il TAEG (tasso annuo effettivo globale), che comprende interessi, spese di istruttoria, assicurazioni obbligatorie e altri oneri. Confrontate sempre le offerte sul TAEG e sull'importo totale da restituire, non solo sulla rata. Una rata bassa per molti anni può costare molto cara.
In Italia la legge antiusura fissa un tasso soglia oltre il quale un prestito è usurario. Le soglie sono aggiornate ogni trimestre e variano secondo il tipo di finanziamento. Banche e intermediari sono vigilati dalla Banca d'Italia, e per le controversie esiste l'Arbitro Bancario Finanziario.
I rischi da conoscere
- Prestiti veloci online e carte revolving: facili da ottenere, ma costosi; si rischia una spirale in cui un debito ne paga un altro.
- Segnalazioni: i ritardi vengono registrati nelle banche dati creditizie e rendono più difficili futuri contratti.
- Acquisti a rate e «compra ora, paga dopo»: le piccole somme si sommano in fretta.
- Usura: chi presta «da privato» a interessi altissimi commette un reato; le fondazioni antiusura aiutano le vittime.
Se i debiti sono già troppo pesanti, gli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento (OCC) e gli sportelli delle associazioni dei consumatori possono aiutarvi a trovare una soluzione. Un nuovo prestito, in quella situazione, raramente risolve.
Le truffe del finto prestito
I truffatori cercano persone in difficoltà sui social e nelle app di messaggistica. Attenzione se:
- vi chiedono una «spesa di pratica», un'«assicurazione» o un «anticipo» prima dell'erogazione;
- promettono un prestito «senza controlli» o «anche a protestati e cattivi pagatori»;
- chiedono credenziali dell'home banking o la foto della carta;
- vi mettono fretta.
Un vero finanziatore non chiede mai soldi in anticipo. Se avete fornito dati, contattate subito la banca e sporgete denuncia alla Polizia postale.
Le pagine in italiano
In italiano trovate due pagine, ciascuna su un tema diverso:
- Aiuto economico urgente: servizi sociali, sostegni INPS, associazioni e consulenza gratuita sui debiti quando i soldi non bastano fino a fine mese.
- Prestiti con un piccolo bilancio: cosa valuta la banca, microcredito, confronto del TAEG, segnalazioni e alternative più sicure.
Partite dagli aiuti, confrontate poi i costi se un prestito è davvero necessario, e chiedete consiglio prima che il problema cresca.
Offerte e istituti da confrontare
- Intesa Sanpaolo — Intesa Sanpaolo: banca con prestiti personali; confronta il TAEG e le condizioni prima di firmare.
- UniCredit — UniCredit: banca con prestiti personali; confronta il TAEG e le condizioni prima di firmare.
- PerMicro — PerMicro: microcredito e credito per l’inclusione di chi non accede al credito bancario.
Elenco indicativo e non esaustivo di istituti reali, senza legami commerciali con questo sito. Verifica autorizzazione, TAEG e condizioni; non pagare mai spese anticipate.